T.I.A. e rimborso dell' IVA: indicazioni dal Comune

COMUNICATO STAMPA

 

 

A seguito del recente pronunciamento della Corte Costituzionale (sentenza n.238/2009) in ordine alla natura tributaria della Tariffa d’Igiene Ambientale (TIA), stanno pervenendo al Comune di Mira e a Veritas, che ha in gestione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, numerose richieste di restituzione dell’IVA addebitata per tale servizio.

 

A tale scopo si precisa che, fino a quando non interverrà un pronunciamento da parte dello Stato, non sarà possibile dare corso alla restituzione dell’IVA.

Deve, infatti, essere chiarito dallo Stato, che è l’effettivo percettore dell’imposta, chi deve effettuare il rimborso, se il rimborso debba essere disposto d’ufficio o su istanza, i termini di decadenza ed infine la modalità di calcolo degli interessi. A rendere ancor più complessa la questione è la notizia di un emendamento all’art. 20 del  D.L. 135/2009, all’esame del Parlamento, che prevede da un lato il riconoscimento della natura tributaria della Tia (con conseguente esclusione da Iva), e dall’altro l’applicabilità alla Tia dell’addizionale ex ECA (Ente Comunale di Assistenza) nella misura del 10%, anche per gli anni pregressi.

Lo scopo è quello di realizzare una compensazione legale fra il 10% di IVA non dovuta corrisposta dal contribuente e il 10% di ex ECA che sarebbe stato applicabile alla Tia in veste di tributo.

 

“L’amministrazione comunale – dice l’assessore al bilancio Enzo De Lorenzi - invita i contribuenti intenzionati a presentare istanza di rimborso, ad attendere gli eventuali sviluppi normativi che dovrebbero chiarire i molti dubbi. Qualora gli stessi intendessero comunque presentare istanza, il consiglio è comunque quello di non impugnare la mancata restituzione dell’IVA, poiché gli eventuali rimborsi potranno avvenire solo quando lo Stato avrà dissolto i dubbi creati dalla pronuncia della Corte Costituzionale”.

Data Inserimento: 2009-11-05
Inserita da: urpp