Festival Serenissime dimore a Villa dei Leoni

03 Ottobre 2025

Venerdì 3 ottobre alle ore 20.30 il Festival Serenissime Dimore approda sulla Riviera del Brenta con un grande concerto al Teatro di Villa dei Leoni di Mira

2025_ASOLO MUSICA

Cos'è

IL FESTIVAL SERENISSIME DIMORE A VILLA DEI LEONI DI MIRA
con chitarre di Shomura e Kohno, l’oboe di Schellenberger, il violino di Guglielmo
e i Solisti Filarmonici Italiani: “Tre secoli e due mondi”

Venerdì 3 ottobre alle ore 20.30 il Festival Serenissime Dimore approda sulla Riviera del Brenta con un grande concerto al Teatro di Villa dei Leoni di Mira, luogo che unisce la memoria di una residenza patrizia veneziana al ruolo di centro culturale del territorio.

Il programma, intitolato “Tre secoli e due mondi”, è un viaggio attraverso epoche e geografie diverse: dal barocco europeo alle atmosfere novecentesche giapponesi. Protagonisti saranno due grandi interpreti della chitarra, Kiyoshi Shomura e Tomomi Kohno, l’oboe di Hansjörg Schellenberger e il violino di Federico Guglielmo, affiancati dai Solisti Filarmonici Italiani.

La serata si apre con il gusto raffinato del primo Ottocento: il Concerto in la maggiore op. 8a di Ferdinando Carulli, affidato a Tomomi Kohno, e il Concerto n. 1 op. 30 di Mauro Giuliani, che segna l’ingresso della chitarra nel grande repertorio concertistico, interpretato da Kiyoshi Shomura.
Dal Classicismo si torna al Settecento con la brillante Trio Sonata in mi bemolle maggiore di Georg Philipp Telemann, scritta per oboe e due chitarre.
Il Novecento giapponese entra in scena con la Rhapsody Japan di Shingo Fujii, omaggio poetico alle melodie popolari di un paese lontano ma vicino nello spirito, che Shomura e Kohno intrecciano con la loro sensibilità interpretativa.
Il concerto trova i suoi vertici barocchi nel Concerto per oboe e violino in do minore di Johann Sebastian Bach, dialogo serrato tra Schellenberger e Guglielmo, e nel celebre Concerto in sol maggiore per due chitarre e archi di Antonio Vivaldi, originariamente pensato per mandolini e qui riscoperto nella sua veste di raffinata conversazione tra solisti e orchestra.

Il concerto è realizzato con il determinante sostegno di ID Holdings.

Il Festival Serenissime Dimore è realizzato da Asolo Musica - Veneto Musica, con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione del Veneto e del Comune di Este, con il sostegno di Aermec, Hausbrandt Trieste 1892 e Luxottica e con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e dei Comuni di Este, Lonigo, Mira, Orgiano, Pojana Maggiore, Teolo, Val Liona e Zugliano.


GLI ARTISTI
Kiyoshi Shomura è un chitarrista classico giapponese nato nel 1947, noto per l’eleganza e la sensibilità del suo stile interpretativo. Fin da piccolo ha cominciato a studiare chitarra sotto la guida del padre; più tardi si trasferì in Spagna per perfezionarsi con Narciso Yepes a Madrid. Ha debuttato in Giappone nel 1969 e negli anni Settanta ha consolidato la propria fama grazie a un programma televisivo settimanale in cui insegnava per mezz’ora agli studenti, concludendo ogni puntata con una sua esibizione. Nella sua discografia spiccano registrazioni che includono opere di grandi compositori della chitarra come Francisco Tárrega e Agustín Barrios Mangoré, nonché arrangiamenti di musica popolare, colonne sonore e standard internazionali, sempre attraversati da raffinata sensibilità musicale.

Tomomi Kohno, chitarrista classica giapponese nata a Tokyo, si è formata con Yuquijiro Yokoh e Shin-ichi Fukuda, distinguendosi presto in concorsi internazionali. Con un repertorio che spazia da Bach al jazz contemporaneo, ha inciso diversi album di successo come Oracion e Luxe, ottenendo riconoscimenti anche nelle classifiche giapponesi. Si esibisce regolarmente in Giappone e all’estero ed è attiva anche nell’insegnamento e nella diffusione della chitarra classica.

Hansjörg Schellenberger, nato a Monaco di Baviera nel 1948, è uno dei più rinomati oboisti tedeschi. Dopo aver vinto da giovane il concorso “Jugend musiziert”, studiò oboe e direzione d’orchestra a Monaco e si perfezionò con Heinz Holliger. La sua carriera lo portò prima come primo oboe all’Orchestra Sinfonica della Radio di Colonia e poi, dal 1980 al 2001, ai Berliner Philharmoniker. Fondatore di ensemble cameristici come l’Ensemble Wien-Berlin, ha suonato come solista e camerista in tutto il mondo, affiancando all’attività concertistica un intenso impegno didattico, in particolare alla Escuela Superior de Música Reina Sofía di Madrid. Negli ultimi anni ha ampliato la sua carriera come direttore d’orchestra e dal 2021 è Direttore Artistico e Chief Conductor dei Berliner Symphoniker.

Federico Guglielmo, nato a Padova nel 1968, si è formato con Giovanni Guglielmo e Giuliano Carmignola, perfezionandosi poi con maestri come Salvatore Accardo, Vladimir Spivakov e Isaac Stern. Vincitore a soli ventidue anni del Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze, ha avviato una brillante carriera internazionale come violinista e direttore, collaborando con orchestre ed ensemble in Europa, America, Asia e Australia. Nel 1995 ha fondato l’ensemble L’Arte dell’Arco, con cui ha realizzato importanti incisioni dedicate a Vivaldi e Tartini, premiate con i più prestigiosi riconoscimenti internazionali. Riconosciuto come interprete di riferimento del repertorio barocco e classico, affianca l’attività concertistica a quella didattica in conservatorio e tenendo masterclass al Mozarteum di Salisburgo in Australia e Giappone.

I Solisti Filarmonici Italiani sono tra le più prestigiose orchestre da camera a livello internazionale, eredi dell’esperienza maturata con I Virtuosi di Roma e I Solisti Italiani. I musicisti che ne fanno parte sono prime parti delle maggiori orchestre italiane o vincitori di importanti concorsi internazionali (Vittorio Gui, Stradivari, Viotti, ARD di Monaco, Parigi, Londra).
Il repertorio spazia dalla musica da camera all’orchestra d’archi, eseguito prevalentemente senza direttore, con i componenti che si alternano nei ruoli di solisti e concertatori. La critica internazionale – dal New York Times al Corriere della Sera – ne ha elogiato virtuosismo, luminosità del suono e vivacità interpretativa.
La discografia comprende incisioni per Denon Nippon Columbia, Decca, Stradivarius, CPO ed Exton, con lavori di Grieg, Morricone, Rota, brani strumentali inediti dell’Ottocento italiano, trascrizioni barocche di Respighi e Zandonai, e i concerti di Vivaldi per flauto con Andrea Griminelli. Tra i prossimi impegni figurano nuove registrazioni per Exton e Denon e tournée in Giappone e in Estremo Oriente.

SERENISSIME DIMORE: LA MUSICA DOMESTICA RITORNA NELLE VILLE VENETE

Le Ville Venete non nacquero soltanto come residenze eleganti dove i patrizi della Serenissima si rifugiavano nei mesi estivi. Furono il segno tangibile della trasformazione con cui Venezia, dopo aver abbandonato la mercatura con l’Oriente, scelse di radicarsi nell’entroterra, trasformando i terreni in campagne ordinate e ridisegnando il paesaggio del Veneto. Non erano luoghi avulsi dal contesto: nelle ville convivevano la vita dei nobili e quella dei contadini, l’operosità degli artigiani e il lavoro dei campi, gli affari agricoli e i fasti culturali. In questo scenario la musica trovò un ruolo naturale: nei saloni affrescati risuonavano madrigali e sonate, nei giardini si danzava, nelle cappelle e negli oratori si celebravano messe e oratori musicali che sancivano insieme la fede e il rango delle famiglie. Serenissime Dimore nasce da questa storia e la ripropone come esperienza viva, riportando la musica nei luoghi per cui era pensata.


SI ESIBIRANNO

Kiyoshi Shomura, chitarra

Tomomi Kohno, chitarra

Hansjörg Schellenberger, oboe

Federico Guglielmo, violino e concertatore

I Solisti Filamonici Italiani

Carlo Lazari, Alessandro Ferrari, Glauco Bertagnin, Luca Falasca, Silvia Mazzon - violini

Enrico Balboni, Pietro Scalvini - viole

Luigi Puxeddu, Kiara Kilianska - violoncelli

Amerigo Bernardi - contrabbasso


PROGRAMMA

Ferdinando Carulli (1770 - 1841)
Concerto in la maggiore per chitarra e orchestra d’archi op. 8a
Allegro
Polonaise

Tomomi Kohno, chitarra


Georg Philipp Telemann (1681 - 1767)
Trio Sonata in mi bemolle maggiore per oboe e 2 chitarre TWV 42:Es3
(n. 24 da Essercizii Musici, 1740)
Largo - Vivace - Mesto – Vivace

Hansjörg Schellenberger, oboe


Mauro Giuliani (1781 - 1829)
Concerto in la maggiore per chitarra e orchestra d’archi n. 1, op. 30Allegro maestoso - Siciliano. Andantino - Rondò alla Polacca. Allegretto

Kiyoshi Shomura, chitarra


Shingo Fujii (1954)
Rhapsody Japan per 2 chitarre
Sakura - Hamabe-no Uta - Hana - Furusato

Kiyoshi Shomura, Tomomi Kohno, chitarra


Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Concerto per oboe e violino in do minore BWV 1060a
Allegro - Adagio - Allegro

Hansjörg Schellenberger, oboe
Federico Guglielmo, violino


Antonio Vivaldi (1678 - 1741)
Concerto in sol maggiore per due chitarre e archi RV 532 (originale per due mandolini)
Allegro - Andante - Allegro

A chi è rivolto

Aperto a tutti

Luogo

Riviera S.Trentin 5 - Mira

Costi

Biglietto intero

20 €

Ultimo aggiornamento: 03/10/2025, ore 10:20

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