Cos'è
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Mira, in collaborazione con Socio Culturale S.C.S. è lieto di presentare una mostra personale dell'artista Ruggero D’Autilia dal titolo "Florilegio. Opere 1985 -2025".
La mostra sarà inaugurata in Villa dei Leoni sabato 22 novembre ore 17:00, alla presenza dell’artista, e visitabile tutti i sabati e le domeniche fino al 31 dicembre 2025, dalle 10.00 alle 17.00.
Florilegio – lo suggerisce già il titolo – si propone come una raccolta selezionata di dipinti e disegni rappresentativi del percorso creativo di D’Autilia. L’artista, noto per la sua ricerca sull’equilibrio tra materia, luce, spazio e figura, presenta per l’occasione una collezione di opere iconiche già note al
pubblico arricchite da un’opera site-specific, concepita appositamente per l'Oratorio adiacente a Villa dei Leoni, dove il dialogo tra arte contemporanea e memoria del luogo offrirà al pubblico un’esperienza immersiva. Il percorso prosegue negli spazi espositivi di Villa dei Leoni con una scelta di opere astratte, creazioni della prima fase dell’artista, dove la ricerca tecnica si focalizza ancora su materia e colore, per continuare con lavori più recenti dove la reinterpretazione in chiave contemporanea di opere del ‘500 e ‘600, favorita dall’inserimento di nuovi elementi, destabilizzano lo spettatore e lo introducono a una nuova lettura dell’opera. Completano la mostra una serie di miniature cabochon, realizzate una per ciascun giorno trascorso nell’isolamento del lockdown, che richiamano idealmente gli ex voto di Mattia Preti.
Il percorso artistico di Ruggero D’Autilia affonda le sue radici nello studio della materia e del colore per esprimersi in un’arte intrisa di lirismo che si ispira e che ambisce alla poesia. Il contatto artistico con il poeta Edmond Jabès si rivela un momento di snodo nel suo percorso di crescita verso una
poetica dell’appropriazione, che si esprime al meglio nella sottrazione di temi e soggetti della pittura cinquecentesca e barocca, dove elementi eversivi traslano il significato originario dell’opera verso una nuova dimensione. Questo sistema di citazioni, che potrebbe apparire vuoto calco filologico, va
invece inteso come lucido anelito a un linguaggio espressivo nuovo, volto a promuovere una produzione artistica audace e irriverente, che è valsa all’artista l’esposizione alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di San Donà di Piave, con la mostra dal titolo Poté l’amore e la
fatica insieme, e la più recente Antologia dei giorni uguali, o i prestigiosi spazi di Villa Grimani Valmarana, in occasione della mostra Noli me tangere. Dell’inviolabilità del corpo.