Cos'è
L'assessorato alla Cultura del Comune di Mira è lieto di comunicare l'inaugurazione della mostra "Punto Zero" di Andrea Tagliapietra e Laura Fortin, presso l'Oratorio Gentilizio di Villa dei Leoni sabato 17 ottobre alle ore 17.00.
Punto Zero presenta il dialogo espositivo tra Andrea Tagliapietra (Venezia, 1976) e Laura Fortin (Padova, 1979), due artisti contemporanei accomunati da una ricerca pittorica orientata all'indagine della condizione umana e delle sue dimensioni di vulnerabilità, trasformazione e crisi.
La mostra, realizzata in collaborazione con Silvy Bassanese arte contemporanea, propone un confronto tra due distinti linguaggi pittorici che affrontano, attraverso prospettive differenti, il rapporto tra individuo, corpo, spazio e percezione.
Il percorso espositivo mette in relazione la dimensione corporea e materica della ricerca di Tagliapietra con quella paesaggistica e introspettiva di Fortin, evidenziando corrispondenze e differenze che contribuiscono a costruire una riflessione sulla complessità dell'esperienza contemporanea.
Il titolo Punto Zero identifica il nucleo concettuale dell'esposizione: una condizione di passaggio, un momento di sospensione che può precedere o seguire una frattura e nel quale l'identità si confronta con un processo di ridefinizione. Il “punto zero” diventa quindi una soglia simbolica, uno spazio nel quale le categorie abituali vengono messe in discussione e si apre la possibilità di una trasformazione.
Andrea Tagliapietra
La ricerca di Andrea Tagliapietra si sviluppa attraverso una pittura fortemente materica, nella quale il corpo costituisce uno dei principali elementi di indagine. La superficie pittorica viene concepita come luogo di stratificazione e trasformazione, assumendo una dimensione fisica che porta la rappresentazione verso il limite tra riconoscibilità e dissoluzione.
Il corpo viene interpretato come materia viva e mutevole. L'ibridazione tra dimensione umana e animale introduce nella sua pittura una componente istintiva e arcaica, mettendo in discussione il concetto di identità come condizione stabile e definita.
La sua ricerca si confronta inoltre con alcuni temi della tradizione romantica, reinterpretati attraverso una sensibilità contemporanea attenta ai concetti di esposizione, vulnerabilità e trasformazione dell'immagine. In questo contesto, la pittura si colloca in una zona di confine nella quale la figura assume una pluralità di significati e si apre a diverse possibilità interpretative.
Laura Fortin
La pittura di Laura Fortin è qui incentrata sul paesaggio, inteso come spazio emotivo e dimensione interiore. Le sue opere non intendono restituire la rappresentazione di luoghi specifici, ma costruiscono scenari nei quali la natura diventa uno strumento di riflessione sulla condizione umana.
Il paesaggio assume una funzione metaforica e si configura come superficie sensibile sulla quale si manifestano tensioni, fragilità, isolamento e senso di perdita. Gli elementi naturali diventano parte di una dimensione sospesa, nella quale l'evento non è rappresentato direttamente ma suggerito attraverso l'atmosfera e la costruzione dello spazio.
Attraverso un linguaggio pittorico misurato ed evocativo, Fortin invita a una fruizione attenta e contemplativa dell'opera, costruendo immagini capaci di mantenere aperto il rapporto tra realtà percepita e
dimensione interiore.
Il progetto espositivo
Il confronto tra le opere dei due artisti costituisce il fulcro di Punto Zero. La mostra propone una lettura nella quale corpo e paesaggio, pur appartenendo a due ambiti iconografici differenti, vengono ricondotti a una comune dimensione simbolica.
La materia corporea di Tagliapietra e gli spazi di Fortin diventano infatti due modalità attraverso cui affrontare temi quali identità, vulnerabilità, trasformazione e perdita. Nel percorso espositivo i confini tra interno ed esterno, individuo e ambiente, figura e spazio risultano progressivamente meno definiti.
L'esposizione intende così offrire al pubblico un'esperienza di confronto tra due ricerche contemporanee, favorendo una riflessione sul ruolo della pittura come strumento di interpretazione della realtà e dell'esperienza individuale.
Punto Zero si configura, in questa prospettiva, come un progetto dedicato alla complessità dell'essere umano contemporaneo e alla possibilità di ridefinire la propria identità nei momenti di passaggio e trasformazione.
La mostra è realizzata in collaborazione con Silvy Bassanese arte contemporanea e con il patrocinio del
comune di Mira.
Orario apertura mostra
Dal 17 ottobre all'8 novembre
tutti i venerdì, sabati e domeniche dalle 16.00 alle 19.00
inaugurazione sabato 17.00 ottobre alle 17.00