APR292022
 29 aprile 2022

Presentato il Pat, piano di assetto del territorio

Presentato il Pat, piano di assetto del territorio

Il sindaco: “Rinnovato e adeguato a tutte le recenti disposizioni normative, rappresenta lo strumento necessario, con molte novità, per lo sviluppo della Mira del futuro”

 

(Mira, 28 aprile 2022) - Un Pat rinnovato per la Mira del futuro. In conclusione dell’ultima seduta di Consiglio comunale, l’amministrazione ha presentato il piano di assetto del territorio, di fatto pronto per essere ri-adottato.

 

“Uno strumento necessario per lo sviluppo di Mira – spiega il sindaco – e che proietta la città nella modernità. E’ come passare da un’auto Euro zero ad una Tesla di Elon Musk. Qualità della vita, rispetto dell’ambiente, efficienza energetica e crescita sostenibile. In quest’ottica – continua il primo cittadino – la relazione di piano illustrata ha messo al centro i temi importanti della nostra città: uno sviluppo consapevole, fatto di riorganizzazione/recupero e rigenerazione degli spazi urbani e verdi, sempre nell’ottica di favorire le migliori tecnologie ambientali, con nuovi servizi per l’ambiente e per chi in questa nostra città vive, lavora e produce”.

 

L’amministrazione ha in questi anni aggiornato lo strumento urbanistico, che risale ormai a 30 anni fa, adeguandolo a tutte le recenti normative introdotte in ambito regionale, dalla legge sul contenimento del consumo di suolo, a Veneto 2050, fino alle ultime modifiche relative alle criticità idrauliche e delle infrastrutture nazionali e regionali. Non solo, ha aperto alla partecipazione raccogliendo 120 manifestazioni d'interesse e analizzandone la valenza territoriale e urbanistica.

 

“Abbiamo – sottolinea il sindaco – la visione di una città votata a far emergere tutte le sue potenzialità/eccellenze grazie alla costellazione di piazze e centri che caratterizzano Mira. Ma anche la valorizzazione del contesto Unesco, con la villa palladiana, il Naviglio e sant'Ilario, e del nostro borgo lagunare/naturale, che da Fusina arriva a Giare, senza dimenticare la funzione unica del Naviglio e dell’essere di fatto terminal veneziano, come porta d’accesso a Venezia e alla sua laguna, dal Porto San Leonardo e alle casse di colmata, intersecando l’ambito del Porto di Venezia che si estende anche nel territorio del Comune di Mira. Puntiamo molto sul turismo lento e sostenibile, con una fitta rete di percorsi ciclabili e cicloturistici, ed itinerari (cammino di Sant’Antonio da Pd a Ve) per i pellegrini che percorrono il territorio di Mira, ma anche alla valorizzazione del grande patrimonio di acque e di fiumi navigabili, che sono un valore ambientale ed esperienziale unico nel suo genere e che si prestano ad una riscoperta del paesaggio lagunare; senza dimenticare i nostri centri urbani, che vorremmo sempre più a misura di famiglie e visitatori, con una mobilità moderna e con ridotte velocità di attraversamento”.

 

Il nuovo Pat introduce poi un tema assai significativo, quello dei servizi ecosistemici, in linea con quanto disciplinato dall’agenda ambientale 2030. “Questo strumento – prosegue il sindaco – va oltre il consueto parametro della salvaguardia ambientale. E’ un plusvalore che si può tradurre così: se si costruisce, si deve mettere in gioco tutto, dalla qualità dell’aria alla capacità di un terreno di produrre cibo e risorse, all’impatto sociale e culturale di un insediamento. Con questi parametri, si spinge in alto l’asticella della qualità dell’abitare in un splendido territorio ricco di storia e cultura”.

 

Il consolidato urbano è rimasto quello stabilito dalla normativa, quindi senza nuovo consumo di suolo, anzi, il Pat presentato punta alla rigenerazione degli spazi degradati ed emarginati, con ambiti di miglioramento che vanno a sanare situazioni di incongruità ed abbandono.

 

“Abbiamo scelto di dare un taglio nuovo a questo nostro strumento, a cominciare dall’abbandonare il gigantismo del passato. La crescita stimata è di circa il 10% di nuove famiglie nei prossimi 10 anni, proprio per evitare previsioni inattuali e inattuabili. Lo strumento è pronto, con la nuova amministrazione lo si potrà avviare in tempi brevi”, conclude il sindaco.

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