NOV142018
 14 novembre 2018

COMUNICATO STAMPA DEL 14/11/2018

COMUNICATO STAMPA DEL 14/11/2018

Venerdi 16 novembre alle ore 21, nell'ambito della rassegna di musica d'autore "Songwriting. Canzoni e Narrazioni" promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mira in collaborazione con Arteven e Caligola, si terrà al Teatro Villa dei Leoni di Mira lo spettacolo "Viaggio in una tana" di Max Manfredi, cantautore e scrittore genovese, due volte vincitore del premio Tenco: nel 1990 con Le parole del gatto, premiato come migliore opera prima, e nel 2009 con Luna persa, miglior disco dell’anno. E’ dal suo ultimo album che ha tratto spunto per questo “viaggio in una tana”, tana di Dremong, un orso tibetano. Affronterà una nuova avventura assieme a un trio dal sapore fortemente cameristico (due chitarre e un violino). Max Manfredi (voce, chitarra), Luca Falomi (chitarra), Alice Nappi (violino).

Biglietto unico € 8. Biglietti in vendita presso la biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo. Prevendita on line su www.arteven.itwww.vivaticket.it. Informazioni Tel. 041.4266545 – 334.1104633 – 041.5628350. info@teatrovilladeileonimira.it –cultura@comune.mira.ve.it – info@caligola.it

Max Manfredi è cantautore, scrittore, uomo di teatro. La sua carriera comincia molto presto, all’età di 7 anni, suonando la chitarra e scrivendo, all’età di 13 anni, le sue prime canzoni. Durante il periodo scolastico e universitario intraprende il suo percorso artistico, in campo teatrale, come attore e regista di compagnie filodrammatiche. Si dedica alla musica folk con il gruppo Quelli di Villa Bell’Eri, formazione specializzata nella musica dei trovatori, che in seguito si trasformerà nel Gruppo Genovese di Musica Antica. Fonda anche il gruppo di improvvisazione Kind und Kegel. Nel 1985 è invitato al Premio Tenco come artista emergente. Nel 1990 pubblica il suo primo album, dal titolo Le parole del gatto, con cui si aggiudica la Targa Tenco per la migliore opera prima, davanti a Luciano Ligabue. Nel 1994 esce la seconda opera discografica, Max, con la partecipazione di Fabrizio De Andrè, con il quale duetta ne La fiera della Maddalena, brano utilizzato in varie sigle di programmi e rassegne. La sua attività non si limita solamente alla musica, scrive il Libro dei Limerick per Vallardi e un libro in prosa, Trita Provincia (novella discreta). Come attore, svolge diversi reading di poesie sue e dei suoi autori preferiti, come Dante e Pascoli. Nel 1997, riceve dalla Regione Liguria il premio come “capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Dal 2000 i suoi impegni prevedono anche concerti all’estero, precisamente in Francia, Belgio, Svizzera, Austria, Germania. Nel 2002 è rappresentante della musica italiana alla Biennale di Belen, in Brasile. Max Manfredi non si muove da solo, c’è La Staffa, il gruppo che lo accompagna ai concerti dal vivo. Nel 2007 partecipa nuovamente al Premio Tenco con l’inedito Il regno delle fate, descritto da molti come una delle più belle canzoni scritte in Italia negli ultimi anni. Nel 2008 Manfredi registra l’album Luna persa, che segna una delle tappe più importanti della sua carriera da artista, raccogliendo ulteriori consensi dal pubblico e dalla critica e che lo fa vincere il premio Lunezia Canzone d’Autore 2009 e il Premio Tenco, come miglior disco dell’annata. Gianni Mura su Repubblica inserisce Max Manfredi tra i 100 personaggi italiani più importanti dell’anno. Tra il 2013 e il 2014 lavora al progetto musicale Dremong, si tratta di un disco in stile progressive con influenze di world music, realizzato con il sistema di crowdfunding, avviato e concluso da MusicRaiser.

Data ultima modifica: 20-07-2015
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